FINITE LA VACANZE: PERCHE’ È COSI’ DIFFICILE RICOMINCIARE? COME FARE?

FINITE LA VACANZE: PERCHE’ È COSI’ DIFFICILE RICOMINCIARE? COME FARE?

vacTutti, adulti e bambini, quando si avvicina anche solo il pensiero di dover tornare a scuola o al lavoro, vivono il rientro dalle vacanze in modo pesante.
Per i bambini è ancora più difficile, perché sono tendenzialmente più abitudinari: come si sono adattati al ritmo autunnale/invernale appena passato, poi si sono adattati al ritmo delle vacanze estive ed ora, di nuovo, a quello autunnale.

I bambini devono fare lo sforzo di risintonizzarsi, ogni volta, con ciò che chiede il periodo in cui vanno incontro.
Sintonizzarsi con ciò che chiede l’estate è piu’ facile: niente compiti, stop alle attività fisiche, stop alla sveglia mattutina, per lasciare spazio al gioco, al divertimento, al prendersela con calma e, sopratutto, per stare insieme ai genitori senza scadenze e doveri!
Al rientro dalle vacanze, tutto sembra quindi più duro da affrontare.
Innanzitutto, i ritmi: se in estate un bambino vive la giornata, si’ scandita da attività, ma vissute con leggerezza, senza la frenesia del dover fare, senza avere appuntamenti da rispettare, a settembre tornano le scadenze e la fretta di dover fare tutto in un tempo che appare ristretto.

In secondo luogo, gli affetti: un bambino, in estate, trascorre ipoteticamente tutta una giornata intera con la sua mamma e il suo papà, godendosi ogni singolo istante con loro, dai momenti legati al cibo, ai giochi o attivita’ che riempiono la giornata, al momento della nanna.
Oltre alla quantità di tempo che aumenta, cambia anche la qualità e ogni esperienza sembra essere vissuta dalla famiglia con molta più intensità emotiva.
A settembre, il tempo per stare insieme risulta ridotto, per tutti, e la qualità ne subisce le conseguenze, poiché le cose da sbrigare sono molte.

Si capisce allora, com’è pesante per un bambino, e non solo per lui, affrontare il mese di settembre.
Quindi, cosa si può fare per facilitare questo passaggio?
Prima di tutto, preparare psicologicamente i bambini.
Qualche giorno prima del rientro, si può parlare ai propri bambini, adattando la comunicazione alla loro età, aiutandoli ad immaginare il periodo che dovranno affrontare e i cambiamenti che questo comporta.
I bambini piu’ piccoli, intorno all’eta’ della scuola materna, vivono nel tempo presente, difficilmente si proiettano nel futuro, poiché devono ricorrere all’immaginazione e al ricordo, che hanno, ma che utilizzano in altro modo.
Quelli più grandi riescono maggiormente a fantasticare in tal senso.
In ogni caso, anticipargli ciò che comporta il rientro, sottoforma di racconto, condividendo con loro anche le emozioni legate agli eventi, li può aiutare a prepararsi e a vivere il temuto periodo con meno ansia e stress.

Alcuni bambini possono magari sentire la paura del distacco dalla famiglia: si riprende la scuola, lo sport, e allora si dispiacciono di non vedere più mamma e papà come prima.
Dato che da questo non si può scappare, può essere utile comunicare al bambino che anche i genitori hanno i loro impegni, che anche per loro è un passaggio difficile da attraversare e che anche loro provano delle emozioni che li rendono tristi e dispiaciuti.
Questo può abbassare l’intensità della sensazione dolorosa legata al distacco.
Di conseguenza, sarebbe importante non passare drasticamente la convivenza da tempi allungati a tempi ridotti, ma far vivere il distacco in modo graduale.
Così è più facile sia per i bambini che per i genitori!
Sempre per addolcire il distacco, l’idea che il genitore possa fare un dono al proprio bambino, può ricordargli simbolicamente che mamma e papà si prenderanno ancora cura di lui nonostante i diversi impegni.
E una volta iniziato settembre, il tempo da dedicar loro deve essere sempre ricavato.

Infine, guardando il senso pratico, gradualmente si possono reimpostare i vari ritmi, ad esempio il terribile suono della sveglia, così da preparare non solo la mente ma anche il corpo.

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