Disturbi dell’identità e del genere

Il sintomo essenziale di questo disturbo è il grave disagio rispetto ad un senso di sé coerente e accettabile. Vi è incertezza rispetto a molti temi concernenti l'identità e comprendenti gli obiettivi a lungo termine, le scelte di carriera, le amicizie, i comportamenti sessuali, le idee morali o religiose e l'appartenenza al gruppo. Ciò compromette il funzionamento sociale, lavorativo o scolastico.

È una situazione di sofferenza soggettiva che interferisce col funzionamento emotivo, cognitivo, relazionale e comportamentale e può ostacolare l'evoluzione dei conflitti e l'acquisizione dei compiti tipici, in primo luogo il raggiungimento di un'identità matura ed integrata con l'acquisizione di orientamenti personali, sociali, scolastici e valoriali stabili.

Lo Studio di Psicologia Dharma considera anche che tale disturbo può esprimersi con l'incapacità nel scegliere, evidenti preoccupazioni rispetto alle convinzioni valoriali o agli atteggiamenti sessuali. Ciò può essere accompagnato anche da ansia e depressione, inibizione nel comportamento oppure tendenze ad agire impulsivamente. Il disturbo dell'identità tende a comparire nella media o tarda adolescenza quando l'adolescente si stacca dalla famiglia e mette alla prova le proprie capacità; tuttavia, può anche emergere in un'età più adulta, quando i compiti più complessi (lavoro e famiglia) mettono in discussione le soluzioni difensive adottate durante il periodo precedente.

Rispetto al genere maschile o femminile, a proposito di identità può nascere un'intensa identificazione con il sesso opposto unita ad un forte disagio d'appartenenza al proprio sesso. Ovvero, l'adolescente può esprimere il desiderio di essere dell'altro sesso, adottando comportamenti opposti, richiedendo agli altri di riconoscerlo come del sesso opposto. Il disprezzo per il proprio sesso è molto forte, vi è disgusto ed insofferenza anche rispetto alla caratteristiche fisiche del corpo o dell'abbigliamento, fino al punto di richiedere trattamenti ormonali o interventi chirurgici.

Pensieri e preoccupazioni rispetto ai valori famigliari, culturali e sociali legati alla sessualità possono creare nell'adolescente sensi di colpa a riguardo e ulteriore confusione, in un'epoca importante per la definizione del proprio orientamento sessuale.

L'omosessualità, che lo Studio di Psicologia Dharma crede non rientrare in un disturbo clinico, può essere una preoccupazione legata a ciò, nel senso che ragazzi e ragazze provano attrazione verso persone dello stesso sesso o affermano di essere del sesso opposto, a volte per negare il definirsi di tendenze omosessuali.

 

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